Foto gentilmente concessa da
Ph.Umberto Sofo
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Gli eventi dell' "Associazione Musicale Antonio Vivaldi" saranno disponibili
presso la Sala Concerti sita in Via Kennedy. L'ingresso è libero.

Presidente dell'Associazione: Alessandra Maresca
Direttore artistico: Maria Cristina Branda
Segretario artistico: Carmen Zupi Castagno


Tramite questa sezione saranno messi online tutti i nostri appuntamenti
e le news relative all'Associazione Vivaldi.

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  • DOMENICA 21 FEBBRAIO 2010, ORE 19,00: Duo chitarra - mandolino

    La tradizione del duo chitarra e mandolino
    Domenica sera Tiziano Palladino e Isidoro Nunges si esibiranno a Sapri ospiti del cartellone dell’ Associazione “Antonio Vivaldi”

    Concerto evento domani sera, alle ore 19, nell’abituale cornice dell’auditorium delle Scuole elementari “J.F.Kennedy” di Sapri, per l’appuntamento domenicale del cartellone cameristico dell’Associazione “A.Vivaldi”, presieduta da Alessandra Maresca.
    Ospiti di questa domenica di febbraio una formazione particolare quella del 14 Strings Duo composto da Tiziano Palladino al mandolino e Isidoro Nunges alla chitarra. Confinato per tradizione nel ghetto della musica popolare e d’intrattenimento, il mandolino e strumenti affini si sono trovati nel corso dei decenni a dover far fronte a un destino ben singolare: emarginati dalla musica “seria” perché troppo poco nobili, ma anche da quella giovanile, leggera e non, come qualcosa di ammuffito. Per uscire da questa situazione, gli strumenti a plettro hanno dovuto pagare pedaggi spesso salatissimi: rinnegare la propria identità o ridursi a puro elemento di colore, a pura “spezia”. Ma alla fine, nella mutata situazione generale, hanno risalito la corrente, e questa sera , il mandolino unitamente alla chitarra sarà assoluto protagonista di un repertorio colto. Il pubblico dell’Associazione verrà accolto prima in un salotto napoletano in cui verranno a conoscenza di pagine originali di origine partenopea come la tarantella e la serenata, cui si affiancherà il “salotto internazionale”, celebri musiche da ballo come la mazurka polacca, il valzer viennese e il tango argentino, all’insegna della musica di tradizione ed estrazione popolare di antichi natali e oggi famosa in tutto ilo mondo. Il primo pezzo proposto è “Toccata “ di Piero Domenico Paradisi, compositore nato a Napoli nel 1707, le cui composizioni si caratterizzano per uno stile eclettico, colto e raffinato, ricco di fantasia e virtuosismi. Si prosegue poi con “Leila mazurka” di Ermanno Gagliardone e con “Reverie de poete”. Questo brano fu composto per il mandolino da Giuseppe Manente, il primo Direttore della Banda della Guardia di Finanza, costituitasi nel 1925.
    Il mandolino ritorna poi in una danza spagnola e un saltarello di Raffaele Calace, (1863-1934), uno dei più famosi e proficui compositori di musica per questo strumento. Sia la danza spagnola sia il saltarello sono di antica origine: la prima risale circa alla seconda metà del 1400; il saltarello invece alla metà del 1300 secolo.
    Il Salotto napoletano proporrà anche “Serenade Napolitaine op.127” di C.Pini e la Serenata d’autrfois di Giuseppe Silvestri.
    La tradizione della serenata ebbe inizio nel Medioevo e presentava già la struttura odierna, ovvero quella di una composizione suonata o cantata per un'amante, amica o un'altra persona che ha da essere onorata, sotto una finestra, sempre suonata di sera accompagnata da uno strumento come il flauto o la chitarra. Le Serenate erano in gran voga a Napoli sin dai primi anni del '200 ed erano tanto frequenti da generare fastidio: nel 1221 l'Imperatore Federico Il, per le tante istanze pervenutegli dai napoletani che protestavano contro chi turbava il loro sonno con canzoni d'amore, con un apposito bando le vietò. Il gran finale è affidato al virtuosistico Capriccio Zingaresco di Enrico Marucelli, un mandolinista fiorentino vissuto nella seconda metà dell’ Ottocento, per poi passare al Libertango di Astor Piazzolla, in cui il duo dovrà riuscire a sottolineare l’ossessività del pezzo unitamente alla caratteristica del sentire argentino la sua forza propulsiva quella ripetizione in progressione, di alcuni temi, quasi a voler significare che il normale fruitore deve ascoltare più volte quella particolare espressione musicale prima di poterla gustare, prima di chiudere con la Danza di Gioacchino Rossini, l’amata tarantella, danzata sulla spiaggia sotto la luna, che non è poi chissà quanto lontano dal ritmo ossessivo del tango di Piazzolla, simboli di due popoli che si messo finalmente in moto, in viaggio, con la loro musica.
    Olga Chieffi